Vi presentiamo Riccardo Marino

di Francesca Guadagno – le foto sono opere di Riccardo Marino

In copertina: Yellow mood, 2019

Riccardo Marino – Autoritratto

In un inizio febbraio tiepido come una primavera e arrabbiato di pioggia, incontro Riccardo Marino davanti ad una tazza di caffè, finalmente una mattina di tregua rubata ad una sequenza di giorni piovosi. Il cielo variopinto di nuvole multicolori tra cui fa capolino il sole, a volte timido, poi folgorante, sembra la migliore premessa per parlare di luce, colori e ombre.  Quelle che un fotografo fagocita per trasformarle nelle visioni che saranno fissate sulla carta.

Per anni agente di commercio di abbigliamento di lusso per Maison di cui è stato anche responsabile della comunicazione visiva, Riccardo ha tanto viaggiato per lavoro ed ogni luogo è sempre stato una sollecitazione per l’occhio, un’esposizione alla bellezza e a luoghi diversi. Dopo aver incontrato la macchina fotografica a sedici anni, non l’ha mai lasciata per i decenni successivi e, un pò per lavoro e un po’ per diletto – e in maniera assolutamente autodidatta – ha affinato il suo occhio fotografico e la tecnica. Negli ultimi anni è cresciuto sempre più il desiderio di condividere i suoi scatti…E meno male!

Natura morta con cornice, limoni e porcellana

Perché quando c’è tanta passione non si può tenere segreta e tutti ne dobbiamo godere. Quando ho visto la serie di Vanitas, i miei occhi hanno gioito come bambini in un negozio di giocattoli, si sono divertiti dell’illusorietà provocata dal netto stacco dal fondo nero dei frutti e delle verdure, e la memoria subito è andata a quel vasto mondo delle nature morte che a partire dal 1600 diventava in diversi paesi europei un genere pittorico di tendenza.

Non posso qui negare la mia assoluta passione per questo genere, che sia esso di frutta, fiori, verdure, pesci o suppellettili; in passato mi ero imbattuta in fotografie che immortalavano queste categorie, ma nessuna mi era mai apparsa una vera scoperta come invece l’interpretazione che ha dato del soggetto Riccardo Marino. Anche il prestigioso Milano Photofestival ha immediatamente apprezzato la tecnica impeccabile e la rivisitazione del filone artistico invitando il fotografo ad esporre dal 1 al 16 ottobre presso lo spazio Omnia nell’ambito dell’edizione della manifestazione del 2020, in un brevissimo momento di respiro dalle chiusure dovute alla pandemia.

Natura morta con scorfano, 2019

In una stampa fotografica di 60×40 centimetri di silenzio surreale, si crea un dialogo quasi metafisico come quello tra i limoni e un lungo coltello che ha appena tagliato una fetta di melone; oppure tra un regale scorfano che guarda sospettoso i pomodori, il prezzemolo, un calice, i limoni e una conchiglia. Gli elementi sono apparentemente separati ma a ben guardare sono interlocutori di una muta conversazione senza tempo, in cui rimarranno per sempre incorrotti, armoniosi e dai colori vibranti. Una splendida coppa di ceramica diventa, in un’altra fotografia, l’elemento di raccordo degli arancioni di zucca, arance e carote. Piuttosto che la natura morta italiana, è la successiva derivazione spagnola ad aver dato al fotografo l’ispirazione, il bodegón. A differenza dal genere nostrano, l’impianto dei quadri iberici è più regolare, gli oggetti, la frutta e la verdura sono disposti in modo preciso e vengono esaltati su un fondo scuro da violenti schiaffi di luce che trasportano il tutto in una dimensione quasi irreale.

Orange mood, 2019

Riccardo è spontaneo, simpatico e si illumina anche quando racconta delle incursioni nei  supermercati alla ricerca di prodotti senza imperfezioni, più adatti ad essere immortalati nei suoi progetti. Con emozione ed orgoglio continua a raccontarmi del suo studio, nel quale da solo fa tutto, gestisce le luci, l’allestimento del tavolo, compone i vari elementi fino ad ottenere, attraverso uno studiato rapporto tra disposizione degli oggetti e i colori, la composizione desiderata. I teloni neri che fanno da sfondo sono anch’essi grandi protagonisti, generatori di una luce quasi ascetica che dona una dimensione iperrealistica alle immagini.

L’esordio pubblico era precedentemente avvenuto presso lo spazio del CAM (Casoria Contemporary Art Museum) che aveva esposto le fotografie di Marino, prima nella collettiva Survival nel 2018, poi in una personale nel 2019. In quest’ultima occasione aveva presentato la serie Suspension of disbelief  in cui, ai fondi scuri e agli oggetti inanimati, si sostituiscono colori chiari e oggetti o persone collocati su un basso orizzonte. Un elemento in comune a tutte è il mare, ed è così che Riccardo mi racconta il suo amore per l’elemento acqueo e il titolo della mostra:

Suspension of disbelief 1

Il mare per me è passione, vita, attrazione. Lo amo in tutte le sue forme e quando posso, inverno compreso, vado a fotografarlo. D’estate, con il mio gozzo a Sorrento, giro la costiera in lungo e largo, pesco, andiamo tutti a viverlo e conosco quei luoghi come casa mia. Suspencion of disbelief è una locuzione inglese, che mette sempre una mia zia americana a commento delle mie foto. Vuol dire letteralmente sospensione del dubbio e che consiste nella volontà, da parte del fruitore dell’opera (qualsiasi opera), di sospendere le proprie facoltà critiche allo scopo di ignorare le incongruenze secondarie e godere di un’opera di fantasia.

Suspension of disbelief 2

Infine, parliamo del buono! Cosa ti piace bere?

“Tra i rossi, preferisco i vini dell’Etna, di carattere, eleganti e profumati. Tra i bianchi il mio preferito è lo Chablis, francese, delicato ed arminico”

Ci salutiamo sperando entrambi, lui da artista ed io da golosa di mostre, di vedere presto una nuova personale. Saluto un fotografo che mette tanto amore in quello che fa, e saluto anche un amico che conosco da sempre ed ho voluto fosse il primo artista da intervistare per il Buono del Bello. E vi consiglio un pizzico della sua filosofia (un po’ suggerita dalla zia!!), procedete alla sospensione del dubbio più spesso che potete, magari riuscirete a vedere opere d’arte anche nei momenti più insospettabili.

Per approfondire:

https://riccardomarino.com/

Beviamoci su….

 

Il vino da degustare davanti….alle foto di Riccardo Marino