di Vittorio The Figurehead Guerrazzi

 

La figura della Pudicizia Velata è indiscutibilmente femminile: pur non trasmettendo sensualità in maniera diretta, resta senz’altro emblema di femminilità dichiarata, con il velo che ha una doppia valenza di nascondere e allo stesso tempo disegnare forme e movenze vitali nella loro fissità. Il concetto di femminilità è senz’altro delicato e fragile da gestire, e facilmente si rischia di scivolare in stereotipi che potrebbero lambire il sessismo.

Eppure nel mondo del vino è senz’altro forte e definito quel movimento ideologico e stilistico che fa capo alle Donne del Vino, che qui in Campania annovera tra le sue fila alcuni dei produttori più celebri dell’intero territorio.
E allora, a questo giro, invece di un vino solo, voglio puntare la mia attenzione su una Donna del Vino campano, che in verità si è poi identificata, fino a pochi anni fa, con il suo unico vino prodotto; ora la line-up è più variegata, ma il cuore pulsante resta il vitigno Fiano.

Sto parlando di Maura Sarno, intraprendente produttrice che da un decennio ormai, ha avuto modo di dare lustro ad uno dei territori del Fiano, la zona di Candida, che è assurta a punto di riferimento dell’areale irpino.
Siamo a circa 600mslm, al cospetto del Monte Tuoro, che come un gigantesco canino, spunta fuori dall’arco dentale delle colline circostanti e raffredda l’habitat in cui si inserisce: terreni argillosi con significativi affioramenti di bianchissimo calcare (da cui il nome del paese) marcano in maniera univoca il profilo organolettico del fiano qui messo a dimora.

Due sono i Fiano attualmente prodotti, un base (quello che per anni appunto è stato l’unico prodotto aziendale) ed una riserva uscita sul mercato da qualche anno: vini dal carattere generoso per non dire opulento, fine e femminile come l’indole di chi lo ha voluto, ma allo stesso tempo decisi e di carattere.
La ricchezza agrumata ricca e variegata è largamente supportata da lampi resinoso/balsamici e ficcanti suggestioni iodate e fumé, in un divertissement dal pregevole allungo finale.

Da qualche anno, anche una fine bollicina, sempre a base Fiano, completa una proposta decisamente valida.
Lasciate che un sorso di questi splendidi Fiano ammanti il vostro palato, come un etereo e sottilissimo velo di piacevolezza.

 

Questo vino ce lo beviamo su…

La Pudicizia Velata nella Cappella Sansevero