Salerno è San Matteo, e San Matteo è Salerno

 

di Vittorio The Figurehead Guerrazzi

 

E’ scampato e chiovere pecché hanno mise fore a Santu Matteo

Ovvero: ha smesso di piovere, è uscito San Matteo.
Una semplice frase dà la dimensione del legame potente che esiste tra Salerno ed il suo Santo Patrono: con l’avvicinarsi della stagione autunnale, le precipitazioni si facevano sempre più frequenti… ma bastava che la statua del Santo uscisse fuori dal Duomo per la tradizionale processione del 21 Settembre, dove l’intera città rende omaggio al suo Patrono, per scongiurare il pericolo di pioggia.
Salerno è San Matteo, e San Matteo è Salerno: da oltre 1000 anni è un sodalizio inscindibile, soprattutto da quando, a metà del ‘500, il Santo protesse la città dall’invasione dei pirati, con il celebre miracolo delle statue che ornano l’ingresso del Duomo che presero vita e scacciarono gli invasori.
Il vino che scelgo di berci su difficilmente potrebbe essere più significativo ed evocativo: scelgo il Salernum, un blend di Aglianico e Cabernet Sauvignon coltivato sulle colline che circondano la città nella sua parte orientale: vino di non facile reperibilità, visto le esigue quantità prodotte; la sua ricerca sarebbe una vera e propria caccia al tesoro!
I due vitigni avrebbero un’indole piuttosto rude e difficilmente addomesticabile, almeno sulla carta, ma la bassa altitudine delle vigne, e la collocazione esposta ai caldi venti di mare li rendono decisamente più docili ed addomesticabili, anche per palati meno navigati.
E così al saldo fruttato, maturo e croccante dell’Aglianico fa da contraltare una verve più verdeggiante e fresca del Cabernet, il tutto accompagnato da un corollario speziato appena declinato, ma che avrà modo di sgranarsi strada facendo. La morbidezza glicerica della maturazione leggermente precoce non copre l’ossatura verticale tannica, che rende la beva affatto fiacca e posata.
E l’abbraccio fra i due vitigni, da tempo acclimatatisi sulle colline locali, non può non farmi pensare al vicendevole abbraccio che Salerno ed il suo Patrono condividono ormai da tempo immemore.

 

Foto di copertina di Simona Mandato: La processione di San Matteo a Salerno

 

Questo vino ce lo beviamo su….

Di principi, papi e antiche sapienze del marmo