di Vittorio The Figurehead Guerrazzi

 

Quando le parole ‘blu’ e ‘vino’ finiscono nella stessa frase, non posso fare a meno di pensare al Gik, operazione di marketing al sapore di ‘coloranti naturali’ che volentieri lascio a chi si ammazza di spritz al bancone.

Tornando a cose più normali, per me il blu abbraccia i grappoli quando questi maturano a mezza via tra il mare ed il cielo.
E se è vero che, con mano accorta, il contemporaneo può valorizzare il passato, mi piace pensare all’interpretazione del metodo ancestrale fatta da Pasquale Mitrano, azienda Casebianche, per la produzione del suo Pashkà, un rosso frizzante e beverino, 50 e 50 Aglianico e Barbera, nato per dissetare e disimpegnare la beva, immediata e compulsiva; da bere freddo, su aperitivi e pizza… a un tiro di schioppo da mare e cielo.

 

Questo vino ce lo beviamo su…

Un tuffo nel blu con Calatrava a Capodimonte